Fenomenologia del corpo

Nicoletta Braga





Programma

Fenomenologia del corpo

Il corpo come punto cruciale dal quale prende avvio la conoscenza del mondo attraverso l’esperienza sensoriale, il corpo non inteso come corpo biologico (Korper) ma come (Leib), il corpo come spazio esteso dentro e fuori di noi.

La consapevolezza del proprio agire corporeo, del fare artistico ed una profonda attitudine dialogica, sono le basi sulle quali è impostato il corso di fenomenologia del corpo.

L’arte come desiderio di approfondire e sviluppare l’orientamento cognitivo indipendentemente da richieste specifiche di un fare in un senso piuttosto che nell’altro, può incoraggiare l’esercizio delle capacità vitali sotto varie forme, come aspetto ludico, come comportamento esplorativo spaziale, come linguaggio simbolico, come metafora, come espressione della propria soggettività, come necessità etc.

L’arte offre quindi delle possibilità.

Queste possibilità sono prevalentemente possibilità di relazione tra noi ed il mondo, tra noi e lo spazio soggettivo, tra noi e la coscienza dell’io.

Attraverso un’esperienza prevalentemente corporea il corso mette in luce l’articolazione dei vari linguaggi (segnico, gestuale, linguistico, performativo), focalizza le possibilità di relazione con lo spazio inteso come spazio psicofisiologico allo scopo di far vivere un’esperienza cognitiva dove si colga l’universo delle percezioni come essenze, molteplicità di punti di vista, di risorse, di diversità.

La differenza dei punti di vista e la sospensione Husserliana “epoché” nella totalità, trova così il suo punto di forza, indica la possibilità di un arricchimento, e nello stesso tempo vuole predisporre ad una maggiore capacità d’ascolto specialmente per chi si va a formare come artista-terapista e vuole affinare la capacità di comprensione dell’alterità.

Nello specifico saranno presi in considerazione i seguenti punti:

  1. Corpo e spazio
  2. Corpo sensoriale, immagine corporea, sinestesie
  3. Oggetti relazionali: possibilità esplorative
  4. Il corpo nella costruzione performativa
  5. La voce come espressione e conoscenza di Sé
  6. I sensi in relazione all’opera
  7. Performance teatro e danza: relazioni e differenze
  8. Il segno e il gesto come scrittura di Sé
  9. Articolazioni spaziali bidimensionali e tridimensionali nella contemporaneità
  10. Elaborazioni progettuali

Bibliografia

  • ARNHEIM M., Entropia e Arte, Einaudi Editore, Torino, 1974
  • BATESON G., Mente e Natura, Adelphi, Milano, 1984
  • BORGNA E., Noi siamo un colloquio, Milano, 2005
  • BRAGA N., Attualità del corpo nella Performance: una riflessione su corpo, natura e spazio urbano, Stampa Alternativa, Roma, 2010
  • CANETTI E., Massa e Potere, Adelphi Edizioni, Milano, 1981
  • CARONIA A., Il corpo virtuale, F. Muzzio, Padova 1996
  • GALIMBERTI U., Il corpo, Feltrinelli, Milano, 2002
  • GOETHE J. W., La teoria dei colori, Mondadori, Milano, 1987
  • GOMBRICH E. H., L’immagine e l’occhio, Einaudi, Torino, 1985
  • GOMBRICH E. H., Arte e illusione, Leonardo Arte, Milano, 1998
  • GREGORY R. L., Occhio e cervello, Il Saggiatore, Milano, 1966
  • GUSMAN A., Antropologia dell’olfatto, Ed.Laterza, Bari, 2004
  • HEIDEGGER M., Corpo e Spazio, Il Melangolo ed., Genova, 2000
  • MACRI’ T., Il corpo post organico, Costa & Nolan ed, Milano, 1996
  • MERLEAU-PONTY M., Il Primato della Percezione, Medusa Editore, Milano, 2004
  • MERLEAU-PONTY M., La natura, Raffaello Cortina Editore, 1996
  • MERLEAU-PONTY M., Fenomenologia della percezione, Il Saggiatore, Milano, 1965
  • PIGNOTTI L., I sensi delle arti. Sinestesie e interazioni estetiche, Dedalo ed., Bari, 1993
  • REICH W., Ascolta, Piccolo Uomo, Sugarco Edizioni, Milano, 1973
  • SCHECHNER R., La teoria della performance, Bulzoni ed, Roma, 1984
  • SCHILDER P., Immagine di sé e schema corporeo, Franco Angeli, Milano, 2000