Romano Gasparotti

ROMANO GASPAROTTI

Romano Gasparotti

Si è formato nel campo della filosofia teoretica con Emanuele Severino, di cui è stato dapprima studente e poi libero assistente, presso l’Università Ca’ Foscari.

In possesso delle abilitazioni scientifiche nazionali per l’insegnamento negli Istituti universitari sia della disciplina Filosofia Teoretica sia della disciplina Estetica e teoria dei linguaggi, ha insegnato Filosofia teorica, Ontologia fondamentale e Ontologia dell’Arte presso la Facoltà di Filosofia dell’Università S.Raffaele di Milano, dove è tuttora membro del Centro Europeo di Ricerche sull’Immagine ICONE.

Ha collaborato con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, con lo IUAV di Venezia e con I’Università autonoma di Madrid, presso la cattedra del prof. Felix Duque.

Dal 2004 insegna Estetica/Fenomenologia dell’Immagine presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove, dal 2015, tiene anche il corso di Sociologia della Comunicazione all’interno del Dipartimento di Teorie e Pratiche della Terapeutica Artistica.

Dal 2019 è, altresì, docente presso il Corso di perfezionamento professionale nelle arti performative DA.RE. Dance Research di Roma.

Parallelamente alle attività di docenza, da trentacinque anni svolge una intensa attività di ricerca nei campi delle forme del fare, dei rapporti tra pensare filosofico-verbale e pensare poetico-artistico, nonché sulle questioni legate all’immagine.

Nel corso dell’ultimo decennio, la sua riflessione si è incentrata in particolare sulla valerua intrinsecamente performativa delle arti e della stessa filosofia.

Già co-fondatore della rivista di filosofia Paradosso (1989-2000) è redattore del Giornale Critico di Storia delle Idee e della rivista di architettura Anfione e Zeto, nonché collaboratore dei Quaderni di Inschibboleth, della rivista di ricerca letteraria Anterem e della rivista Pantagruel.

È membro del comitato scientifico del Museo d’Arte Contemporanea Hermann Nitsch di Napoli e coordinatore della sezione filosofica della Fondazione Morra di Napoli.

Dal 1989 ad oggi ha co-curato (con Massimo Donà) le principali pubblicazioni a stampa, in lingua italiana, tedesca e spagnola dell’opera postuma e inedita del filosofo novecentesco Andrea Emo, per gli editori Marsilio, Cortina, Gallucci, Spur Verlag, Bompiani.

Ha presentato a catalogo e in mostra artisti internazionali e nazionali e collabora con musicisti, artisti e danzatrici e danzatori in lavori teatrali ed eventi spettacolari in qualità di regista, autore dei testi e occasionalmente anche performer.

Nel 2011 ha fondato a Napoli, presso il Museo H.Nitsch, il movimento transartistico Diastema. Per un’arte festival (del quale ha redatto il Manifesto e al quale hanno aderito artisti visivi, musicisti, coreografi, poeti, filosofi).

È autore di più di cento pubblicazioni scientifiche.

Tra i suoi principali libri:

  • Le forme del fare (scritto con M.Cacciari e M.Donà), Liguori, Napoli 1987;
  • Movimento e sostanza, Guèrini, Milano 1995; Socrates y Platon, Akal, Madrid 1996;
  • I miti della globalizzazione, Dedalo, Bari 2003; Figurazioni del possibile. Sul contemporaneo tra arte e filosofia, Cronopio, Napoli 2007;
  • Filosofia dell’eros. L’uomo, l’animale erotico, Bollati Boringhieri, Torino 2007;
  • L’inganno di Proteo. La filosofia come arte delle Muse, Moretti&Vitali, Bergamo 2010;
  • Il quadro invisibile, Cronopio, Napoli 2015; L’opera oltre I’oggetto. Sull’esperienza simbolica dell’evento artistico, Moretti&Vitali, Bergamo 2005;
  • Shozo Shimamoto e I’esperienza artistica quale esperienza poetica del pensare, edizione italo-anglo-giapponese, Edizioni Morra, Napoli 2017;
  • Sulla danza (con J.L.Nancy, F.Ermini, N.Sala Grau, M.Zanafii), Cronopio, Napoli 2017;
  • L’amentale. Arte, danza e sulla filosofia, Cronopio, Napoli 2019.

Ha, inoltre, curato il volume In contrattempo. La pittura malgrado tutto, Mimesis, Milano 2007 (con il contributo di 9 artisti visivi e 6 filosofi).

Dopo aver praticato in gioventù l’arte marziale del Judo per 10 anni, anche a livello agonistico e aver poi intrapreso lo studio e la pratica, anche a livello teatrale, della danza contemporanea a Yenezia e a Parigi, con i maestri Jerome Andrews, Dominique Dupuy, Roger Ribes, Joelle Bouvier, ha successivamente sperimentato, per un certo periodo di tempo, l’arte marziale cinese del Tai Chi.

Negli ultimi anni si dedica alla pratica dello Yoga e alla Contact dance improvisation.